Scopo del Piano di caratterizzazione è quello di definire l’assetto geologico e idrogeologico, verificare la presenza o meno di contaminazione nei suoli e nelle

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COMUNE DI CORLETO MONFORTE Provincia di Salerno Piazza Municipio 84020 Corleto Monforte (SA) ============== Tel 0828964001 Fax 0828964272 E-mail info@comune.corletomonforte.sa.it P.Iva/CF.00497770651 Sito: www.comune.corletomonforte.sa.it Pec:protocollo@pec.comune.corletomonforte.sa.it PROGETTO PIANO DI CARATTERIZZAZIONE POR FESR CAMPANIA 2007/2013 O.O 1.2 ΠEX DISCARICA COMUNALE IN LOC. CERABONA TAVOLA UNICA

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1 PROGETTO DI PIANO DI CARATTERIZZAZIONE DELLA EX-DISCARICA DI RSU DEL COMUNE DI CORLETO MONFORTE (SA) PREMESSA Scopo del Piano di caratterizzazione è quello di definire l™assetto geologico e idrogeologico, verificare la presenza o meno di contaminazione nei suoli e nelle acque (superficiali e sotterranee) e sviluppare un modello concettuale del sito. Il principale riferimento normativo per i siti contaminati, rappresentato dal D.M. 471/99 “Regolamento recante criteri, procedure e modalità per la messa in sicurezza, la bonifica e il ripristino ambientale dei siti inquinati, ai sensi dell’articolo 17 del Decreto Legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 e successive modificazioni e integrazioni”, è stato recentemente sostituito dal D.Lgs. 152/06 fi Norme in materia ambientalefl, più precisamente dalla Parte Quarta, Titolo V fiBonifica dei siti contaminatifl, il quale è, a sua volta, in corso di riformulazione. Stante tale situazione normativa in evoluzione, nel seguito si è preferito fare riferimento alle due norme, nella convinzione che gli argomenti trattati rivestano comunque un ruolo importante nella redazione del Piano di caratterizzazione. Prima di entrare nel dettaglio dei vari aspetti da sviluppare nel Piano si ritiene utile porre l’accento sul fatto che, se da un lato le indagini di caratterizzazione di un sito devono avere come prerogativa la definizione qualitativa e quantitativa dell’eventuale contaminazione con minore approssimazione possibile, dall’altro la progettazione del Piano di caratterizzazione non può prescindere dal considerare i costi connessi alla sua realizzazione. Questo implica che lo sforzo del progettista e degli enti preposti all’approvazione del Piano si debba indirizzare alla progettazione delle indagini in modo tale da avere il maggior numero d’informazioni possibili sull’assetto geologico e idrogeologico del sito e sull’eventuale contaminazione a costi ragionevoli. È infatti da considerare che il Piano di caratterizzazione sarà, in caso di contaminazione accertata, il primo di una serie di passi che hanno come obiettivo la bonifica e/o la messa in sicurezza del sito. Il Piano della caratterizzazione deve descrivere dettagliatamente il sito e tutte le attività che vi si sono svolte o che ancora vi si svolgono; individua le correlazioni tra le attività svolte e tipo, localizzazione ed estensione della possibile contaminazione; descrive le caratteristiche delle componenti ambientali sia all’interno del sito che nell’area da questo influenzata; descrive le condizioni necessarie alla protezione ambientale e alla tutela della salute pubblica; presenta un

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2 Piano delle indagini da attuare per definire tipo, grado ed estensione dell’inquinamento. In generale il Piano si articola nelle seguenti sezioni: 1. raccolta e sistematizzazione dei dati esistenti e caratterizzazione del sito 2. formulazione preliminare del modello concettuale del sito (MCS) 3. piano di investigazione iniziale 4. analisi del rischio 1. RACCOLTA E SISTEMATIZZAZIONE DEI DATI ESISTENTI 1.1 STORIA DEL SITO La discarica, progettata nel 1991, è stata realizzata per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani del Comune di Corleto Monforte. L™abbancamento dei rifiuti avveniva su di un terrazzamento, per una superficie di 18 x 48 mq. Il muro di sostegno del terrapieno di monte aveva un™altezza di 8,30 m, mentre quello di valle è alto 2,50. I rifiuti venivano abbancati per strati a sezione trapezoidale in modo da avere un™altezza superiore a monte e una inferiore a valle, per poi essere ricoperti con una coltre di terreno vegetale. Il fondo della discarica, poggiata su roccia compatta naturalmente presente in loco, è stato protetto a mezzo di guaina impermeabile su cui è stato alloggiato uno strato di misto granulometrico di spessore 30 cm per consentire il drenaggio del percolato verso la vasca di raccolta a mezzo di Quest™ultima, realizzata in cls, con pianta quadrata e altezza utile di 3 m, è localizzata ad una quota inferiore del fondo della discarica. La strada di accesso costeggia il muro di monte dell™invaso ed è larga 5,50 m, al fine di consentire il transito dei mezzi pesanti. Tutto il sito era recintato a mezzo di rete metallica, oggi divelta in più punti. Allo stato attuale il sito si presenta in cattive condizioni di manutenzione e conservazione. Da sopralluogo effettuato presso la discarica si sono riscontrate le seguenti problematiche: È presente, nella zona a monte dell™ex discarica, una piattaforma in cls adibita a stoccaggio temporaneo dei rifiuti a mezzo di cassonetti, il cui esercizio non è stato probabilmente autorizzato o comunque non è stata riscontrata alcuna autorizzazione;

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